#Svezia e #Danimarca frontiere chiuse: ecco perché

Da lunedì 4 gennaio la Svezia ha introdotto nuovi controlli di frontiera per chi arriva dalla Danimarca in treno o automobile attraverso il ponte di Øresund o via traghetto. D’ora in poi sarà negato l’ingresso nel Paese a chi non sarà in possesso dei documenti necessari. Un vero e proprio stravolgimento culturale per la Svezia, che ha sempre fatto dell’accoglienza un suo tratto distintivo non solo rispetto al resto dell’Europa ma anche rispetto agli stessi Paesi scandinavi.

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#Profughi, i Paesi dell’Est facciano la propria parte

Con ogni mezzo, in ogni modo, attraverso qualsiasi se pur piccolo varco, ogni giorno migliaia di persone attraversano i confini dell’Europa orientale per cercare fortuna lontano da guerre e povertà. Più che in Europa i profughi, se a tutti può estendersi questo termine, vogliono arrivare in Germania, dove li attendono la speranza di un lavoro e servizi sociali efficienti, ma per arrivarci devono passare dall’Est. Così le rotte si moltiplicano, spingendo Bruxelles a prendere decisioni importanti. Peccato che proprio a Oriente la maggior parte degli Stati stia sempre più chiudendo le porte.
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Rifugiati: verso una riforma di Dublino?

Con l’emergenza sbarchi e il dramma dei rifugiati che stannno raggiungendo cifre sempre più alte, è oramai acquisita la consapevolezza che solo uno sforzo congiunto da parte di tutti i Paesi membri dell’Unione Europea può consentire una risposta all’altezza rispetto alle dimensioni del fenomeno in corso, ma la speranza di arrivare a un sistema effettivamente unitario è legata ad una profonda revisione del Regolamento di Dublino III
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