Genocidio armeno, il «Grande crimine» che non si può tacere

Nel 1939 Adolf Hitler, quando uno dei suoi generali gli fece notare che l’imminente sterminio di milioni d’ebrei da parte delReich non sarebbe passato inosservato, replicò: «Chi parla ancor oggi dell’annientamento degli armeni?». Basta quest’aneddoto per avere un’idea di come del Medz Yeghern, il «Grande crimine» — così gli armeni chiamano il massacro perpetrato ai loro danni sotto l’Impero ottomano dal 1915 al 1918 —, a distanza di soli vent’anni si fosse già perso il ricordo. Continua a leggere