#Polonia: caso #Nato, ‘golpe’ costituzionale e isolamento

La vittoria alle ultime elezioni generali in Polonia del partito Diritto e Giustizia (Pis), formazione ultranazionalista, populista ed euroscettica guidata da Jaroslaw Kaczynski, aveva sollevato tra gli osservatori esterni la possibilità di una svolta ‘alla Orban’ da parte di Varsavia, con il rischio di frizioni tra Varsavia e l’Occidente. Uno scenario oggi sul punto di realizzarsi. Le prime settimane del nuovo Governo in carica stanno infatti evidenziando una tendenza autoritaria già mostrata dal partito al potere, protagonista in questi giorni di una vertenza con anche di una crisi costituzionale che nello scorso fine settimana ha portato nelle piazze delle principali città del Paese decine di migliaia di manifestanti.

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#Polonia, presto un uomo solo al comando?

La Polonia rinnova il Parlamento questa domenica. I sondaggi prevedono una vittoria con il 34-36% dei consensi della destra conservatrice e antieuro rappresentata dai populisti di ‘Diritto e Giustizia’ (PiS), al potere nel 2005-2007, che dovrebbe sconfiggere la formazione centrodestra al governo, Piattaforma Civica (Po), accreditata di un 24-27%. Sarebbe la seconda vittoria per la destra in 5 mesi, dopo aver vinto a sorpresa le elezioni presidenziali dello scorso maggio con il suo candidato, Andrzej Duda.

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