#Afghanistan, il 2016 non promette niente di buono

Il 2016 in Aghanistan si è aperto nello stesso modo in cui si era chiuso l’anno precedente, ossia con una pacificazione sempre più lontana. I colloqui a Islamabad, annunciati nel mese di dicembre, sono infatti iniziati nel momento in cui i combattimenti dei Talebani si sono intensificati, soprattutto nel sud del Paese, testando le capacità dei militari di Kabul, purtroppo non ancora all’altezza del confronto.

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#Libia, la guerra segreta tra #Italia e #Francia

Non c’è «niente di vero» sulle presunte frizioni che esisterebbero tra Italia e Francia in merito alla politica da adottare in Libia, ha dichiarato giovedì scorso il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. In realtà le frizioni tra Parigi e Roma sono evidenti, legate agli interessi contrastanti sul piano anche economico, con le due parti in eterna competizione per strapparsi concessioni l’una all’altra tramite i rispettivi colossi energetici: Suez, Gas de France, Edf ed Edison sul fronte francese, Eni, Enel, Saipem su quello italiano, in un confronto-scontro costante tra i due eserciti del petrolio, a cui  la recente pubblicazione di 3.000 email riservate dell’ex Segretario di Stato Usa Hillary Clinton su ordine di un Tribunale americano aggiunge nuovi, controversi dettagli.

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#Svezia e #Danimarca frontiere chiuse: ecco perché

Da lunedì 4 gennaio la Svezia ha introdotto nuovi controlli di frontiera per chi arriva dalla Danimarca in treno o automobile attraverso il ponte di Øresund o via traghetto. D’ora in poi sarà negato l’ingresso nel Paese a chi non sarà in possesso dei documenti necessari. Un vero e proprio stravolgimento culturale per la Svezia, che ha sempre fatto dell’accoglienza un suo tratto distintivo non solo rispetto al resto dell’Europa ma anche rispetto agli stessi Paesi scandinavi.

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#2015, il ritorno della #Russia

L’anno che sta per concludersi ha segnato il definitivo ritorno sulla scena internazionale di uno dei suoi storici interpreti: la Russia. Un ritorno avvenuto dapprima in uno dei suoi storici ruoli, ossia come antagonista dell’Occidente, per poi passare a quello di baluardo nella lotta al terrorismo. Il dato saliente è che, alla fine di settembre, la Russia ha iniziato a compiere attacchi aerei a sostegno del regime del dittatore siriano Bashar al Assad.

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#Israele, un #2015 controverso

Il 2015 è stato per Israele un anno controverso. Le elezioni generali di marzo hanno consacrato l’ascesa del quarto Governo guidato da Benjamin Netanyahu, mentre la seconda metà dell’anno è stata contrassegnata dalle pesanti accuse al Governo per i crimini di guerra a Gaza, da una nuova spirale di violenze nel Paese e nei Territori occupati e dalle polemiche con l’Unione Europea per la questione dell’etichettatura dei prodotti provenienti dagli stessi Territori. Tuttavia, a metà dicembre è giunto l’accordo di riconciliazione con la Turchia, che ha chiuso un quinquennio di tensioni iniziato con l’incidente della Mavi Marmara.

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#America Latina, #sinistra radicale al capolinea?

Il 2015 dell’America Latina può essere riassunto sotto l’espressione ‘inizio della fine’: parliamo della sinistra radicale e più in generale di quel populismo che, nei primi anni Duemila, complici le profonde crisi economiche e l’allentamento della pressione usa, si era fatto democraticamente portando i propri leader a capo delle maggiori democrazie del continente. Un modello entrato in crisi in conseguenza di quella economica già in atto.

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#2015, le #elezioni che hanno scosso l’#Europa

Nel 2015 l’Europa è stata attraversata da un vento impetuoso, quello delle elezioni. Sono stati in tutto dieci i Paesi chiamati alle urne sia per consultazioni legislative che locali, con alcuni risultati che hanno avuto conseguenze anche sulla tenuta delle istituzioni europee. Il motivo è semplice: nella maggior parte dei casi dalle urne sono emersi risultati di aperto dissenso nei confronti dell’Unione e della moneta unica e questo ha comportato una sorta di cambio dell’umore continentale. A queste si aggiungono le consultazioni svoltesi in un Paese marginalmente europeo, la Turchia, e contrassegnate da episodi oscuri che richiamano alla memoria un clima buio da strategia della tensione.

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