#USA: record decessi per overdose, ma il governo è complice

Un breve articolo di qualche giorno fa su Quartz segnala che negli Stati Uniti tra il 2000 e il 2014 sono morte per overdose quasi mezzo milione di persone. Secondo gli ultimi dati pubblicati dai Centri di Controllo e Prevenzione delle Malattie i decessi sarebbero per la precisione 499.446, di cui più di 47.000 persone nel solo 2014, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente e in ogni caso il numero più alto mai registrato.

[Continua su Il Falso quotidiano]

#Polonia: caso #Nato, ‘golpe’ costituzionale e isolamento

La vittoria alle ultime elezioni generali in Polonia del partito Diritto e Giustizia (Pis), formazione ultranazionalista, populista ed euroscettica guidata da Jaroslaw Kaczynski, aveva sollevato tra gli osservatori esterni la possibilità di una svolta ‘alla Orban’ da parte di Varsavia, con il rischio di frizioni tra Varsavia e l’Occidente. Uno scenario oggi sul punto di realizzarsi. Le prime settimane del nuovo Governo in carica stanno infatti evidenziando una tendenza autoritaria già mostrata dal partito al potere, protagonista in questi giorni di una vertenza con anche di una crisi costituzionale che nello scorso fine settimana ha portato nelle piazze delle principali città del Paese decine di migliaia di manifestanti.

[Continua su L’Indro]

#Argentina: troppi decreti, la piazza protesta

Benché iniziato da meno di due settimane, il ‘macrismo’ in Argentina sembra già eguagliare i peggiori risvolti del passato ‘kirchnerismo’. Venerdì 18 dicembre decine di migliaia di persone hanno protestato per le strade Buenos Aires contro l’eccessivo uso da parte del neo Presidente Mauricio Macri della decretazione d’urgenza, scavalcando così il controllo del parlamento.

[Continua su L’Indro]

L’#India sta per dotarsi della #bombaH?

Se confermata, sarebbe davvero una ‘notizia bomba’: l’India sta segretamente costruendo una cittadella nucleare per dotare il proprio arsenale atomico della bomba all’idrogeno. Lo afferma la rivista Foreign Policy, che ha avuto accesso in anteprima ai risultati di un’indagine del Center for Public Integrity (Cpi), ente non profit di giornalismo investigativo con sede a Washington, comprensiva di una serie di interviste con persone residenti nella zona, scienziati e militari indiani coinvolti nel programma nucleare ed esperti e analisti di intelligence stranieri. Continua a leggere

#Spagna al voto in un clima d’incertezza

Si chiude oggi, 18 dicembre, la campagna elettorale per le elezioni generali in Spagna che si terranno questa domenica. I cittadini sono chiamati a rinnovare le Cortes generales – il Parlamento bicamerale – composte dal Congresso dei deputati, in cui siedono 350 deputati, e dal Senato, in cui ci sono 208 seggi. Vengono esclusi i candidati che ottengono meno del 3% dei voti validi emessi in ogni circoscrizione.

[Continua su L’Indro]

#Cina, un intrigo finanziario dietro i casi dei manager scomparsi?

Nei giorni scorsi si è molto parlato dello strano caso di Guo Guangchang, miliardario cinese scomparso e poi “riapparso” alcuni giorni dopo. Guo, presidente del conglomerata cinese Fosun International, secondo i media di Hong Kong, avrebbe pronunciato un discorso durante una riunione aziendale nel suo ufficio di Shanghai, a seguito di un inspiegabile assenza la scorsa settimana durante la quale avrebbe partecipato insieme alle autorità ad un’indagine. Mistero risolto dunque? Non tanto. Continua a leggere

#RepubblicaDominicana, il dramma degli #haitiani

Nella Repubblica Dominicana si stima che siano circa un milione gli individui soprattutto di origini haitiane cui è stato negato o sottratto lo status di cittadino. Apolidi che da sei mesi rischiano di dovere lasciare il Paese e tornare con effetto immediato nell’altra metà dell’isola. È scaduto lo scorso 17 giugno infatti il Piano di regolarizzazione per gli stranieri presenti sul territorio, termine entro il quale tutte le persone senza documenti che vivono nella Repubblica avrebbero dovuto registrarsi presso le autorità governative. Nel frattempo, proprio al confine con Haiti, le autorità dominicane avrebbero predisposto autobus e centri di smistamento, suscitando il timore che molti degli haitiani che vivono nel Paese possano essere cacciati.

[Continua su L’Indro]