Gli alleati dell’#ISIS nel mondo

«L’ISIS è finanziato da individui di 40 Paesi, inclusi alcuni membri del G20.» Ha destato sgomento l’affermazione del presidente russo Vladimir Putin in chiusura del summit d’Antalya, secondo il quale l’organizzazione trae parte della sua linfa da una rete di complicità interne ad alcuni tra i Paesi intorno al tavolo. Una dichiarazione che di fatto risponde alle due domande più ricorrenti quando si parla dello Stato Islamico: 1) chi c’è dietro al gruppo integralista d’Abu Bakr al-Baghdadi2) chi lo finanzia. Quesiti che trovano spesso una risposta in termini “cospirazionisti”, salvo poi scoprire che tali ipotesi non sono quasi mai verificate da fonti credibili.

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#Parigi: il fallimento dell’#intelligence

La strage di Parigi è stata anche il frutto di un fallimento dell’intelligence. Sette attacchi simultanei perpetrati da sette diverse cellule in campo, secondo una vera e propria azione di guerriglia non dissimile dalla dinamica dei combattimenti sostenuti dai miliziani dello Stato Islamico sui fronti iracheno e siriano. Tutti gli attentatori coinvolti, peraltro addestrati e pesantemente armati, erano ampiamente noti alle forze francesi. Uno di loro era stato in Siria, un altro in Algeria. Due sono giunti attraverso la Grecia. Niente cani sciolti impossibili da stanare, stavolta. Il primo individuato, un francese cresciuto nelle banlieue parigine, era anche noto agli agenti segreti francesi. Nessuna scusa, dunque, per gli 007 a cui è affidata la sicurezza del paese: Patrick Calvar, responsabile della Dgsi (Direction générale de la sécurité intérieure) e Michel Guerin, a capo del dipartimento antiterrorismo.

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A #Parigi si è voluto colpire anche l’#Iran

La dinamica degli attacchi effettuati a Parigi venerdì scorso è stata interpretata a caldo come una rappresaglia jihadista per il rinnovato impegno di Parigi contro lo Stato Islamico e le altre formazioni jihadiste. La politica estera francese è infatti indicata nelle rivendicazioni dell’Isis proprio come uno dei motivi degli attentati terroristici.

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#Francia: un anno di #attentati nella città di #Parigi

Quello consumato nella serata di venerdì 13 novembre è stato l’attentato più grave della storia della Francia, ma è solo l’ultimo episodio di una lunga lista. Per tutto il 2015 lo Stato francese è stato investito da una serie di attacchi di matrice fondamentalista e che hanno colpito gli obiettivi più disparati.

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Traffici di materiale radioattivo in #Moldavia

Mercoledì 7 ottobre un’inchiesta di Associated Press ha rivelato l’esistenza in Moldavia di alcune reti di contrabbandieri impegnate nel traffico illecito di materiale radioattivo. Secondo AP, alcuni cittadini russi – tra cui ex agenti dei servizi segreti – hanno portato avanti un mercato nero di materiale nucleare nell’Europa dell’Est, con l’intento esplicito di mettere in contatto i venditori con acquirenti legati allo Stato Islamico o ad altri gruppi terroristici. L’inchiesta si basa sulle indagini di un’unità speciale della polizia moldava, che per cinque anni ha collaborato con l’Fbi e l’Interpol compiendo operazioni sotto copertura per cercare di bloccare questo commercio illegale. Il risultato è che negli ultimi cinque anni sono stati sventati ben quattro tentativi di vendita di materiale pericoloso a rappresentanti di formazioni estremite.
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La #guerra (non più) segreta della #Russia in #Siria

All’inizio di settembre sono emerse le prime significative prove del coinvolgimento diretto della Russia nella guerra civile siriana. È noto da tempo che Mosca fornisce armi ed equipaggiamenti militari alla Siria nell’ambito dei contratti bilaterali di fornitura, peraltro in gran parte firmati ben prima dell’inizio della crisi, così come a Damasco sono sempre stati presenti consiglieri militari del Cremlino. Da alcune settimane, però, la Russia è passata da mero sostegno dietro le quinte all’avvio d’operazioni militari vere e proprie a fianco dell’esercito lealista.

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#Terrorismo islamico: dall’#11settembre 2001 ad oggi

L’11 settembre 2001 è stato uno spartiacque. Quel giorno -precisamente alle 9:03, ora di New York, quando il volo United Airlines 175 colpì la Torre Sud del World Trade Center- ha chiuso la cosiddettaera unipolare’, iniziata con la caduta del Muro di Berlino e che aveva consacrato gli Stati Uniti come unica superpotenza planetaria, per dare inizio al Medioevo del Duemila.
L’illusione della ‘pax americana sorta alla fine della Guerra Fredda aveva rimosso sotto il tappeto la polvere tossica dei numerosi conflitti in corso su scala locale, quelli troppo piccoli per apparire al telegiornale, ma potenzialmente in grado da propagare l’onda lunga dei loro effetti su scala globale. Conflitti che daapertie convenzionali sono diventati occulti e asimmetrici, caratterizzati dalla presenza di nemici evanescenti che non attaccano mai frontalmente ma s’insinuano nel tessuto quotidiano, mettendo seriamente in crisi la nostra percezione della sicurezza.
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