Appunti sulla storia recente dello #Yemen

I problemi dello Yemen iniziano nel 1990 con l’unificazione tra Nord e Sud, avvenuta sotto la guida del presidente Ali Abdullah Saleh, dittatore già a capo del Nord dal 1978. L’unione crea una stabilità solo apparente, che negli anni successivi sarà messa in forse tanto dalle rivolte interne (quella dell’Hadramawt nel 1994 e quella Houthi che vedremo in seguito), quanto dalla pessima gestione di un governo corrotto che amministrerà il Paese secondo una logica meramente spartitoria. Sono molti infatti i clan da foraggiare per preservare gli equilibri di potere. Questo perché la pietra angolare nella realtà yemenita è il sistema tribale. Le tribù sono la principale formazione sociale del Paese e ne rappresentano la più importante autorità collettiva: in tutto lo Yemen se ne contano circa duecento. Per assicurarsene la fedeltà, Saleh le incardina all’interno delle strutture istituzionali. Continua a leggere

Le immagini satellitari dimostrano che l’#ISIS non ha mai distrutto #Nimrud e #Hatra

Secondo il team di esperti internazionali del progetto Shirin le distruzioni dei siti archelogici iracheni di Nimrud, Khorsabad e Hatra non sarebbero mai avvenute, poiché le immagini satellitari provenienti dai luoghi interessati non presentano “distruzioni evidenti”. Continua a leggere

#Cipro apre i porti alla flotta russa

Giovedì 25 febbraio la Russia ha firmato un accordo con Cipro per dare accesso ai porti ciprioti per la marina di Mosca e sta discutendo la possibilità di un’analoga disponibilità a dare appoggio all’aviazione per le missioni di soccorso umanitario e contro il terrorismo. Dopo il porto di Tartus (Siria), per mantenere il quale Putin posto il veto su ogni risoluzione ONU proposta per fermare il bagno di sangue a Damasco, il gigante russo guadagna un altro posto avamposto strategico sul Mediterraneo. Continua a leggere

#ISIS e arte: più che la distruzione, il #contrabbando

Alla fine si è appreso che gran parte delle statue assire distrutte dall’ISIS a Mossul erano in realtà erano riproduzioni in gesso di pezzi originali spostati a Baghdad dopo la guerra del 2003. Ma il video di propaganda pubblicato dai miliziani aveva già raggiunto il suo scopo, colpendo direttamente le coscienze di noi occidentali con la brutalità delle proprie azioni.

Continua a leggere

La #Cina pianifica una base navale in #Namibia

Cina e Namibia stanno valutando la costruzione di una base militare nella località di Walvis Bay. Secondo Bloomberg, la Namibia ha citato una lettera riservata dal proprio ambasciatore a Pechino indirizzata al suo Ministero degli Esteri dove si afferma che una delegazione cinese visiterà Windhoek per discutere la proposta di una base navale nel Paese africano, peraltro anticipata già da tempo dai media locali. La lettera dell’ambasciatore Ringo Abed al segretario permanente agli affari esteri Selma Ashipala-Musavyi, datata 22 dicembre 2014, ha fatto seguito ad un incontro avuto con il funzionario del Ministero della Difesa cinese Geng Yansheng.
Continua a leggere

Voci su un reattore nucleare siriano segreto

La notizia è di una decina di giorni fa. Secondo informazioni esclusive del quotidiano tedesco Der Spiegel, la Siria sta costruendo un nuovo impianto nucleare segreto finalizzato alla produzione di armi nucleari. Continua a leggere

#Nigeria, #BokoHaram più forte e più feroce in vista delle #elezioni

Negli ultimi giorni Boko Haram ha, nell’ordine: sterminato un numero imprecisato di persone (150 secondo le autorità nigeriane, addirittura 2.000 secondo Amnesty Itl) tra la città di Baga e i villaggi circostanti; fatto saltare in aria due bambine imbottite d’esplosivo in mercati affollatissimi; rapito 80 persone (50 sono bambini trai 10 e i 12 anni) in un villaggio del nord del Camerun, al confine con la Nigeria.

L’aumento di queste aggressioni ha costretto circa 20 mila nigeriani a lasciare il paese nelle ultime settimane, portando il totale degli sfollati nel Paese alla cifra di un milione e 600 mila. E’ evidente l’intenzione di Abubakar Sheakau e compagni di influenzare le elezioni nazionali in programma per il 14 febbraio. Continua a leggere