#America Latina, #sinistra radicale al capolinea?

Il 2015 dell’America Latina può essere riassunto sotto l’espressione ‘inizio della fine’: parliamo della sinistra radicale e più in generale di quel populismo che, nei primi anni Duemila, complici le profonde crisi economiche e l’allentamento della pressione usa, si era fatto democraticamente portando i propri leader a capo delle maggiori democrazie del continente. Un modello entrato in crisi in conseguenza di quella economica già in atto.

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#Argentina: troppi decreti, la piazza protesta

Benché iniziato da meno di due settimane, il ‘macrismo’ in Argentina sembra già eguagliare i peggiori risvolti del passato ‘kirchnerismo’. Venerdì 18 dicembre decine di migliaia di persone hanno protestato per le strade Buenos Aires contro l’eccessivo uso da parte del neo Presidente Mauricio Macri della decretazione d’urgenza, scavalcando così il controllo del parlamento.

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#RepubblicaDominicana, il dramma degli #haitiani

Nella Repubblica Dominicana si stima che siano circa un milione gli individui soprattutto di origini haitiane cui è stato negato o sottratto lo status di cittadino. Apolidi che da sei mesi rischiano di dovere lasciare il Paese e tornare con effetto immediato nell’altra metà dell’isola. È scaduto lo scorso 17 giugno infatti il Piano di regolarizzazione per gli stranieri presenti sul territorio, termine entro il quale tutte le persone senza documenti che vivono nella Repubblica avrebbero dovuto registrarsi presso le autorità governative. Nel frattempo, proprio al confine con Haiti, le autorità dominicane avrebbero predisposto autobus e centri di smistamento, suscitando il timore che molti degli haitiani che vivono nel Paese possano essere cacciati.

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#Brasile, c’era una volta la B di #BRICS

Il Brasile è un gigante in ginocchio. Archiviato il decennio d’oro targato Lula, il 2015 va prefigurandosi come un annus horribilis per l’economia e la politica carioca. Ai pessimi dati economici si sono aggiunti gli scandali politici e di corruzione d’imprenditori ed élite al potere, culminati nella richiesta d’impeachment della presidente Dilma Rousseff.

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#Venezuela: ecco perchè #Maduro ha perso le #elezioni

Il Consiglio Nazionale Elettorale (CNE) del Venezuela ha confermato che l’opposizione antichavista ha ottenuto una maggioranza dei due terzi dei seggi in parlamento alle elezioni legislative di domenica scorsa. Nel dettaglio, la Mesa de la Unidad Democrática (MUD), l’alleanza trasversale delle opposizioni composta da organizzazioni, partiti (conservatori, liberali e socialdemocratici) e associazioni per i diritti civili, ha conquistato 112 seggi su un totale di 167i, a fronte dei 55 ottenuti dal Partito socialista unificato del Venezuela (PSUV) guidato dal presidente Nicolas Maduro.

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Good morning #Argentina: #Macri chiude l’èra #Kirchner

Mauricio Macri è il nuovo presidente dell’Argentina: col 51,5% dei voti, l’imprenditore di centrodestra già sindaco di Buenos Aires e leader della coalizione “Cambiemos” ha battuto al ballottaggio il candidato peronista Daniel Scioli, del Fronte per la vittoria, erede della “presidenta” Cristina Fernández de Kirchner e favorito della vigilia. Scioli aveva ottenuto il maggior numero di consensi sia al primo turno delle presidenziali sia in occasione delle primarie dello scorso agosto, ma non è riuscito a confermare le attese. Quello che lo scorso anno era solo uno dei candidati tra i tanti è oggi il primo cittadino del Paese.

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#Venezuela: il processo farsa a #LeopoldoLopez

Venerdì 11 settembre il leader dell’opposizione venezuelana Leopoldo López è stato condannato a più di 13 anni di reclusione con l’accusa di aver incitato le rivolte scoppiate nel 2014, in cui vennero uccise oltre 40 persone. Il 44enne esponente del partito ‘Voluntad Popular’, nonché strenuo oppositore del presidente Nicolas Maduro, sconterà la pena nella prigione militare di Ramo Verde, fuori Caracas, dove è recluso dal 18 febbraio dell’anno scorso, quando si è consegnato alle autorità che lo ricercavano per gli incidenti scoppiati al termine di una manifestazione studentesca, svoltasi sei giorni prima nel centro della capitale venezuelana.
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