L’America invia 10.000 soldati verso la Siria. Ma sarà vero?

giovedì 6 dicembre il sito israeliano Debka (si veda anche Russia Today) riporta che di fronte alla Siria sono d’istanza 10.000 uomini, 17 navi da guerra, 70 cacciabombardieri, 10 tra cacciatorpedinieri e fregate, inviati lì dagli Stati Uniti in attesa dell’ordine di intervenire. Non sono soli: ci sono anche inglesi, francesi e uomini della NATO. E non dimentichiamo che lungo il confine con la Turchia ci sono delle batterie di missili Patriot dell’Alleanza Atlantica.
La ragione dietro un tale dispiegamento di forze è semplice: il terrore dell’America è che il regime di Assad, ormai alle strette, possa giocare l’ultima carta che ha in mano. Quella delle armi chimiche. Alcuni (anonimi) funzionari del Dipartimento di Stato accusano la Siria di essere sul punto di farne uso, ed anche la BBCcitando fonti del Foreign Office, afferma che la leadership di Damasco è pronta a utilizzarle.

Alcune notazioni.

La prima. Secondo alcuni funzionari del Pentagono, non vi è alcuna prova che la Siria impiegherà le armi chimiche, e che non è nemmeno chiaro se siano state spostate dai siti di stoccaggio oppure no. Inoltre, anche a fronte di una situazione disperata è improbabile che Assad ricorra a questi strumenti: l’uso del sarin (gas nervino di cui Damasco avrebbe centinaia di tonnellate), ad esempio, è strategicamente inadatto nel contesto delle lotte urbane che finora hanno caratterizzato la guerra civile.

La seconda. Onestamente, è difficile dire se il timore americano per le armi segrete di Assad sia reale o piuttosto una false flag: l’esperienza irachena deve pur averci insegnato qualcosa. Tuttavia alla storia delle armi di distruzione di massa sembrano averci creduto gli israeliani, se è vero che squadre di forze speciali israeliane operano attualmente all’interno della Siria, nel tentativo di individuare e sabotare gli arsenali chimici e biologici del regime.

La terza. Gli Stati Uniti paiono non avere una grande cognizione di ciò che succede in campo. La decisione di sostenere la guerra dalla parte dei ribelli, senza sporcarsi le mani direttamente e purché il conflitto resti sigillato all’interno del perimetro siriano, rende impossibile controllarne il coinvolgimento e prevedere le conseguenze.
Ad esempio, in questi giorni Washington ha inserito il gruppo ribelle al-Nusra nella lista delle organizzazioni terroristiche (si veda anche qui). Nei mesi scorsi il gruppo ha orchestrato diversi attentati costati la vita a centinaia di persone, e nelle sue fila si contano alcuni ex qaidisti. Eppure è in prima linea nella lotta contro Assad, dunque essenziale nella strategia di proxy war che l’America sta attivamente sostenendo.

La quarta. Gli USA devono ridurre le spese militari per diminuire il loro cronico deficit di bilancio in doppia cifra, eppure ogni tanto si sente parlare di migliaia di soldati spediti qua e là nelle zone di crisi. Sempre in migliaia e sempre inosservati, visto che nessuno pare incrociarli lungo il loro cammino. In principio furono i 12.000 soldati spediti a Malta e pronti ad intervenire nella Libia post Gheddafi, come denunciato dalla deputata del Congresso Cynthia McKinney. Poi le forze speciali stanziate a Sigonella e Souda (Creta) e in procinto di entrare sempre in Libia all’indomani dell’attacco costato la vita all’ambasciatore Chir Stevens. E oggi i 10.000 a largo delle coste siriane, secondo quanto rivelato da Debka che, non dimentichiamolo, è un sito di spie israeliane, da prendere con le molle.
Ma gli americani come potrebbero spedire migliaia di uomini in un Paese in fiamme, posto che (al-Nusra deve far riflettere) non sanno neppure chi sono i ribelli che stanno sostenendo?

La quinta. Alla guerra sul campo se ne affianca un’altra mediatica (ne è un esempio questo video in cui i ribelli uccidono dei conigli con delle presunte armi chimiche). E ciascuno ha la sua posizione, come in ogni derby che si rispetti. D’altra parte il web abbonda di cretini 2.0, e loro sì, alla storia dei 10.000 soldati ci credono davvero. Loro credono a tutto, tranne che ai media tradizionali.

4 thoughts on “L’America invia 10.000 soldati verso la Siria. Ma sarà vero?

  1. ohhhh…..ma basta con le posizioni da idioti pagati da lla nato…. le armi chimiche ed i 10000 soldati americani…?? che il medio oriente pullula di mercenari addestrati dalla nato lo sanno anche i bambini.. ( sai tu povero piccolino insieme allaltro sfigato di tinazzi che cosa e ENDURIING FREEDOM?) NATURALMENTE NO!! e se lo sapeste guardereste bene dallo scrivere la verità su questa organizzazione di campi di addestramento da cui sono usciti molti piu di 10ì000 soldati americani…. bensi 25000 mercenari strapagati ed addestrati alla guerriglia ed agli attentati come quelli di ieri a damasco. questi uomini hanno operato in libia , in mali , in siria , e stanno preparandosi all invasione dell iran… l operazione enduriing freedom è durata 10 anni e dietro la preparazione di uomini per la lotta ad al qaeda nel magreb aqmi, si nascondeva invec3 la selezione e laddestramento di mercenari senza scrupoli da utilizzare per operazioni di destabilizzazione e cambi di governi .
    Passiamo ora alle armi chimiche. Ti faccio una sola domanda , e cerca di rispondere altrimenti vuol dire che sei solo un altro agente del mossad come tinazzi che lavora per i criminali quelli veri.. DOManda: chi ha lanciato armi chimiche in libia? a bani walid per esempio—^^?
    sono stati i ratti che tu difendi o il legittimo governo libico.?? ti rispondo io…sono stati gli uomini di enduriing freedom ,gli stessi che le utilizzeranno in siria contro il governo siriano per poi dare la colpa ad assad e goustificare un intervento militare… ti dico però una cosa che forse non sai; sommergibili atomici russi sono di stanza in una base siriana e navi da guerra sovietiche si trovano in linea di tiro per proteggere da invasioni esterne la siria ed il popolo siriano.i soldati russi stanziati nell area sono oltre 40.000 e dubito che l zio sam voglia giocare a braccio di ferro con la russia adesso che la loro credibilità è pari A ZERO… come la vostra daltronde… w siria libera da sionisti , estremisti islamici e natocriminal….. e dai menzogneri professionali.

    • A parte il fatto che sulla disinformazione in Libia ho scritto un lungo articolo che in rete ha anche girato abbastanza (cerca nella sezione guerra in Libia), approvo il tuo commento affinché il pubblico possa apprezzarne la bassezza. Uno che a 50 anni si mette a dare dello sfigato a chi non conosce e senza motivo, solo perché non codivide la sua opinione, si commenta da solo.🙂
      Però chiudiamola qui, ok? Il prossimo sproloquio dovrò senz’altro censurarlo, questo non è un blog personale e gli insulti non sono per niente graditi.
      Ah, quanto all’altro (per nulla) sfigato di cui parli, spero tu abbia presente che si trova in Siria e che la guerra la racconta in prima persona, non da dietro un monitor come fa chi a 50 anni insulta e sparla perché forse non ha di meglio altro da fare. lo spread di “credibilità” credo sia tutto qui.🙂

  2. ma basta… per favore, un piccolo insulto non è nulla confronto a quello che significa nascondersi dietro una pattuglia di mercenari e manipolare le informazioni per venderle al miglior offerente ed agli italiani ignari.Un vero reporter .andrebbe prima da un lato e poi dall altro della barricata o del fronte…. soffermandosi a lungo nel mezzo, per far sentire le ragioni di chi , in siria come in libia,un arma in mano non ce l’ha!! se difendi questi reporter. sei come loro. . Se haii avuto la pazienza di informarti sulla mia età informati meglio anche sul passato militante di certa gente. E sopratutto medita sui video che arrivano dalla siria e sulla guerra in atto fra due diverse concezzioni di capitalismo. quello russo cino sudamericano , ed il blocco nato. in mezzo naturalmente ci stanno gli sfigati come mè, ma ti ci metto anche tè ed i poveri ricucci e tinazzi che sono si bravi, coraggiosi, furbi, ecc. ecc. ma secondo mè non possono andare a vedere l altra parte della barricata…. lo facciano e faro pubblica ammenda, ma fino ad allora ogni tanto un insultino vorrei potermelo permettere…. grazie

    • Infatti! Informarmi sulla tua età non è stato difficile.. ho chiamato i miei amici del Mossad e mi hanno detto tutto su di te, tutto!! Non solo, ho anche chiamato il Bilderberg, la Trilaterale, e perfino Gargamella!
      Comunque, a parte il fatto che NESSUNO ha il diritto di insultare NESSUNO (soprattutto quando le cose sono dette col sederino ben protetto dietro un monitor, anziché guardandosi in faccia.. ma per quello ci vogliono le cosiddette palle), non ho ancora capito da quale pulpito ti arroghi il diritto di appioppare patenti ed epiteti a persone che comunque cercano di fare del proprio meglio per INFORMARE. Tinazzi e Ricucci in Siria ci sono andati, e rischiano grosso per stare lì. E’ legittimo essere in disaccordo con loro, ma un minimo di rispetto lo meritano. Quanto a me, certo mi si può rimproverare tutto: puoi dire che sono impreciso, parziale (motivando con link che attestino tali rimproveri, non solo a parole).. d’altra parte non sono un giornalista; io racconto come vedo il mondo e lo faccio solo per passione. Ma c’è una cosa che nessuno può permettersi di dire: che io scriva per ORIENTARE L’OPINIONE DEGLI ALTRI. Che cioè io stia qui per fare propaganda oppure che sia al soldo di questo o quel centro d’interessi. Perché non è così. E voi complottisti dovreste sapere che non è con un blog da 200 contatti al giorno che si cambia il modo di pensare della gente.
      Se hai la pazienza di farti un giro sul blog vedrai che sulla Siria ho scritto poco.. perché è un contesto estremamente complicato, e prima di scrivere qualcosa in merito ci penso dieci volte. Mi sono informato anche attraverso fonti arabe. E tra le (poche) cose che tutto sommato ho capito, a differenza di chi parla di contrapposizioni tra concezioni del capitalismo, è che nella guerra di Siria l’Occidente e il blocco russo-cinese sono solo sullo sfondo. La contesta è tra Arabia Saudita, Qatar e Iran. Gli altri, fanno solo volume. Perciò sentir parlare di capitalismo, Nato e compagnia mi annoia.. se voi vi preoccupaste di andare a fondo della questione, vi rendereste conto che certi discorsi sulla “guerra costruita ad arte per favorire l’intervento americano” non hanno molto senso.
      Leggi cosa ho scritto nella sezione sulla Siria, se puoi, e capirai come la vedo davvero.

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