Conti truccati ed effetti recessivi. Ecco come il governo Monti sta peggiorando l’economia italiana

Pochi giorni fa ho spiegato che: l‘Italia non era a rischio di default, che secondo i dati macroeconomici è anzi il Paese più solido dellEurozona, che il governo Monti non l’ha salvata da un bel niente e non ha “messo in sicurezza i conti”, che in compenso ha sbagliato tutte le previsioni economiche e con lo sciagurato aumento della pressione fiscale ha minato le condizioni per una pronta ripresa.
A complemento di quanto detto – e se mai ce ne fosse ancora bisogno – Globalist spiega perché la strategia di risanamento finora seguita si è rivelata del tutto fallimentare:

L’effetto palla di neve (snow ball effect) è l’espressione con cui si identifica sostanzialmente l’impatto sui saldi dei conti dello Stato determinato dal volume degli interessi passivi che va ad influire sul risultato del bilancio.
Ciò vuol dire che anche se si raggiunge un risultato positivo nella differenza tra il totale delle entrate e delle spese primarie necessarie al funzionamento dello Stato nel suo complesso, il flusso degli interessi che matura sullo stock di debito accumulato può trasformare quel risultato positivo in uno negativo, determinando, anno dopo anno, l’aumento del debito in valore assoluto.
Se questo aumento non è compensato da un aumento del PIL in valore nominale, il maggiore indicatore della situazione dell’economia e della finanza pubblica e cioè il rapporto Debito/PIL del Paese peggiora.

E’ facile comprendere che è proprio questa la situazione italiana, verso cui sia il governo Berlusconi che il governo Monti hanno scelto di adottare la medesima strategia di base
– alzare il muro (l’avanzo primario) a livelli sempre più alti per contenere la palla di neve; 
– tentare di sostenere la crescita del PIL attraverso le riforme.

Tuttavia il risultato conseguito da entrambi i governi è stato complessivamente non positivo; in particolare quest’anno il livello dell’avanzo primario sarà significativamente inferiore al livello atteso e le riforme non porteranno alcun beneficio sul fronte della crescita.

L’effetto congiunto determinerà un incremento del rapporto debito/PIL che si attesterà al livello del 126,6% (comprensivo dei contributi al Fondo salva Stati). Il problema è che purtroppo questa situazione proseguirà inesorabilmente, per due ragioni: 
la palla di neve si avvia a diventare una valanga di dimensioni mostruose visto che lieviterà dai 70 miliardi del 2010 ai 105 miliardi del 2015 (+50% in cinque anni), così come le stesse previsioni governative indicano e l’incidenza sul PIL supererà il 6%, un livello più del doppio rispetto ai maggiori paesi europei; 
– e la necessità di alzare il muro per contrastarla, oltre a non produrre l’effetto principale a cui tende la strategia del governo, e cioè di produrre un deficit zero per evitare l’aumento del livello del debito, provocherà un ulteriore soffocamento dell’economia generato dalle risorse che vengono sottratte progressivamente ai contribuenti per realizzare un avanzo primario sufficiente.

Aggiungo due cose.
1) Benché i fondamentali del nostro Paese siano ottimi, il governo ha comunque fatto ricorso ad operazioni di cosmesi contabile per far apparire i nostri conti migliori di quanto siano in realtà. Questo per due ragioni: far vedere all’Europa che stiamo facendo i “compiti a casa”; occultare gli effetti recessivi delle politiche fiscali fin qui implementate.
2) Già, le politiche fiscali. In realtà, non solo il governo non ha salvato nulla, ma sta addirittura infliggendo il colpo di grazia alla già claudicante economia italiana.

I conti taroccati

Oltre a formulare previsioni inattendibili, il governo trucca palesemente i conti. Rischio Calcolato analizza i risultati ottenuti dal governo tecnico in quest’ultimo anno. Partendo dall’analisi del DEF, RC afferma che i nostri conti pubblici sono taroccati, in quanto nasconderebbero un buco di ben 10 miliardi di euro. Il succo è che il documento sovrastima (ancora una volta) il PIL 2012 atteso e le entrate dello Stato, senza considerare l’effetto della recessione si farà vedere nella seconda parte dell’anno specie per quello che riguarda gli anticipi sulle tasse e i contributi 2013. Rinviando all’articolo per i dettagli tecnici, qui mi limito a riportarne la premessa e le ferali conclusioni:

L’Italia sta dichiarando ai partner europei obbiettivi palesemente impossibili da raggiungere, sia il PIL atteso che i rapporti di Deficit/Pil e di Debito/Pil sono attesi per la fine del 2012 sono una evidente operazione di cosmesi.

Il Governo Monti
a) Ha fatto crollare il PIL: nel 2012 chiuderemo al -2,5/-2,7% (ben il 2,0-2,5% meno della media UE, mentre da 15 anni crescevamo meno della UE dello 0,7/1,0%)
b) Ha creato 800.000 nuovi disoccupati, 200.000 nuovi cassaintegrati, fatto passare 400.000 lavoratori al full time al part time
c) Ha fatto crollare la produzione industriale, i consumi, gli investimenti
d) Ha fatto peggiorare brutalmente le finanze pubbliche: il debito cresceva nel 2010 e 2011 di circa il 2% all’anno, con lui +7% (dal 120 al 127%), ed il deficit e’ sempre quello.
Il Governo Monti e’ una sciagura. La sciagura sta nelle politiche suicide adottate (manovra recessiva basata all’85% sulle tasse).
E per buon peso: Preparatevi perché tra pochi mesi noi cittadini e l’Europa ci renderemo conto che il Governo Monti tarocca palesemente i conti e che abbiamo un ulteriore BUCO di BILANCIO di 10 miliardi di euro non ancora rendicontato. 

I nefasti effetti delle politiche montiane

Altri tre interventi sempre su RC prendono in esame gli effetti dell’azione di governo sotto gli aspetti del PIL, della disoccupazione e del debito pubblico. Rinviando ai singoli contributi per i grafici esplicativi, le conclusioni sono:

– PIL: coi governi di Centro Destra e Centro Sinistra perdavamo l’1,0% di PIL all’anno (equivalenti a 250 euro di ricchezza in meno all’anno per ogni Italiano), con Monti il 2,0% (circa 500 euro all’anno a persona, neonati inclusi)
– DISOCCUPAZIONE: coi governo di Centro Destra e Centro Sinistra il Tasso annuo di Disoccupazione ha avuto uno scostamento medio annuo dello 0,1% migliore della media UE (equivalente a 20.000 disoccupati in meno), con una performance media leggermente migliore negli anni dei governi di Centro Destra. Con Monti la Disoccupazione ha avuto un aumento di ben l’1,5% in piu’ della media Europea. Come dire, dei circa 500.000 disoccupati in piu’ registrati in Italia nella media dei primi 8 mesi del 2012 rispetto al 2011, ben 380.000 sono responsabilita’ del Governo Monti (il dato a fine anno sara’ assai peggiore, visto che in estate siamo a variazioni annue di circa 750.000 disoccupati in piu’).
– DEBITO PUBBLICO: coi governo di Centro Destra e Centro Sinistra l’Italia ha ridotto dal 53% al 38% il differenziale di rapporto tra Debito e PIL rispetto alla media Europea (dello 0,9% all’anno medio). Con Monti la forbice riprendera’ a riaprirsi, seppur leggermente (0,2%) interromendo una tendenza alla riduzione che durava da 5 anni ininterrotti. Monti fa il quarto peggior risultato degli ultimi 15 anni (solo i governo pre-elettorali del 2001, 2005 e 2006 fecero peggio)

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