Italia e Grecia, dove la solidarietà è la migliore propaganda

Mercoledì primo agosto Libero riporta la sintesi di un’intervista rilasciata da Adolf Hitler ad un cronista del La Stampa nel 1932. Il messaggio del Fuhrer era che la frustrazione dovuta alla crisi economica e la stretta fiscale, amplificata dall’incapacità della classe dirigente di offrire alla gente delle risposte adeguate, avrebbe spinto il popolo tedesco a favorire la sua ascesa politica. Come è poi avvenuto:

Il Führer «deplora il disordine che nell’economia mondiale si crea impiantando in tutti i Paesi tutte le industrie – mentre prima i Paesi prosperavano ciascuno sviluppando le sue industrie speciali». Infine, il pezzo forte. Hitler chiarisce in che modo le circostanze lo favoriscono. L’intervistatore gli domanda «se le sue schiere non si ingrossano anche per effetto del disagio economico, che spinga la gente disperata ad invocare una soluzione estrema». La risposta è affermativa: «Quante volte nel mondo si parla di disagio politico, non va dimenticato che esso dipende dalle condizioni economiche».

Ovviamente, lo scopo dell’articolo non è gettare ombre sul futuro attraverso la premonizione di un ritorno al passato, bensì alimentare la campagna populista che da mesi il quotidiano di Belpietro ha ingaggiato contro il governo Monti, colpevole di aumentare le tasse e non tagliare gli sprechi.

Tuttavia, l’idea di fondo ha una sua verità. In tempi di crisi chiunque tenda una mano ai disperati è un benefattore. Allora fioccano gli elogi, a prescindere dalla sua identità o da qualunque indagine sulle intenzioni che lo spingono al nobile gesto, dunque senza domandarsi se si tratta di altruismo o non ci sia anche qualcos’altro sotto. Neppure quando la mano in questione appartiene a movimenti con chiare finalità politiche.

L’esempio lampante di questo meccanismo è l’iniziativa lanciata da Forza Nuova a Pescara pochi giorni fa: la distribuzione gratuita di 100 kg di pane a famiglie italiane indigenti. Sottolineo: solo italiane.
Manco a dirlo, è stato un successo:

pane gratis per tutti ma a patto che si tratti di ‘veri italiani‘. Il gruppo di estrema destra, dopo aver ampliamente pubblicizzato l’evento con manifesti in giro per la città, ha quindi montato un banchetto 2 giorni fa, nel mercato rionale di via Pepe.

La distribuzione ha avuto successo: 100 kg di pane in 30 minuti. Grande la soddisfazione del gruppo politico. Marco Forconi esponente di Forza Nuova, ha così commentato: “Nonostante il caldo asfissiante e la scontata incredulità iniziale, al banchetto c’è stato un vero e proprio assalto quando si è sparsa la voce che un gruppo di persone, legate ad un movimento politico, stavano distribuendo gratuitamente delle pagnotte di pane, ben sigillate e ben etichettate. Irremovibili sui principi che regolavano l’iniziativa,non state cedute pagnotte a stranieri ed a rom, nonostante le non poco numerose richieste.

E utile mantenere per ultimo, sottolineandolo, questo ulteriore pensiero di Marco Forconi espresso dopo la fine della distribuzione di pane: ”Poche chiacchiere e molti fatti: questo manca alla politica oggi, incapace di dare risposte e sorda alle grida di dolore degli italiani, questo possiede Forza Nuova, un faro di patriottismo e nazionalismo in un mare di opportunisti ed invertebrati”.

Ed anche in Grecia, dove la gente se la passa molto peggio che in Italia, c’è  un partito estremista in rapida ascesa che non ha perso tempo a fare la stessa cosa:

«Questo cibo è greco, prodotto da aziende greche e produttori greci», ha detto il portavoce di Alba Dorata Ilias Kasidiaris, «e allora lo diamo solo a greci». Il gruppo neonazista greco mercoledì ha distribuito gratis, in piazza Syntagma di fronte al parlamento, beni alimentari di prima necessità. Latte, pasta, olio e patate, «tutti prodotti in Grecia da greci», e solo per Greci. Agli stranieri, niente. Chi si presentava, veniva allontanato. Una scelta che le persone in coda, circa duecento, hanno mostrato di apprezzare. Uno di loro, Panayotis Panagiotopoulos, ha dichiarato alla stampa di essere «grato per il loro aiuto». E che «Alba Dorata rappresenta l’anima del popolo greco».

Alba Dorata, nelle ultime elezioni, ha vinto il 7% dei voti proprio cavalcando il sentimento xenofobo del paese. Una delle sue ultime proposte, cioè quella di far donare il sangue dei greci solo ai greci, è stata bloccata dalle autorità sanitarie, che l’hanno giudicata inumana e razzista

Di fronte alla disperazione della gente e all’immobilità della politica, le formazioni estremiste hanno gioco facile nel guadagnare consensi attraverso queste iniziative-spettacolo.
Morale della favola: è sempre necessario distinguere tra solidarietà e propaganda, ora che sappiamo quanto è facile veicolare la seconda sotto le mentite spoglie della prima.
Dopo tutto, se da piccoli ci insegnavano che niente si fa per niente, qualcosa vorrà pur dire.

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