#ISIS, il terrore che si è fatto ‘impero’

Il 2014 ha segnato la nascita di un nuovo, inquietante attore sulla scena mediorientale:  il cosiddetto Stato Islamico. Si tratta solo dell’ultima denominazione assunta da un gruppo terroristico jihadista attivo in Siria e Iraq, il cui  capo, Abu Bakr al-Baghdadi, nel giugno dello scorso anno ha unilateralmente proclamato la nascita di un Califfato nei territori caduti sotto il suo controllo. Prima della proclamazione, il gruppo si faceva chiamare Stato Islamico dell’Iraq e Siria (ISIS, o  ISIL, o Dawla Islamiya fi Iraq wa Islam, il cui acronimo in arabo è Daesh). Oggi controlla ampi lembi dei due Paesi in questione, una località del Libano (Arsal) e alcune altre lungo la costa libica. Un Califfato, non uno ‘Stato’ propriamente detto.
[Continua su L’Indro]

#Iran e #Israele, cosa cambia dopo l’accordo di Vienna?

Dopo 21 mesi di duri negoziati, lo scorso 14 luglio a Vienna è stato firmato lo storico accordo sul programma nucleare tra l’Iran e i Paesi 5+1 (i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu: Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Russia, Cina + Germania).
[Continua su L’Indro]

#Brasile: grandi eventi e grandi problemi

Nel 2010 il Brasile sembrava sul punto di inaugurare una sorta di età dell’oro: un tasso di crescita del 7,5% annuo con la previsione di diventare la quinta economia al mondo nel 2050, il prestigio internazionale guadagnato negli otto anni di presidenza Lula e il ritorno d’immagine per l’assegnazione della Coppa del mondo di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016 a Rio fungevano da premesse verso un futuro apparentemente senza ostacoli.
A distanza di cinque anni, di quel gioioso entusiasmo è rimasto ben poco.

[Continua su L’Indro]

#Palestina: energia rinnovabile Made in Italy

La Fondazione Giovanni Paolo II onlus di Firenze opera da molti anni in Vicino Oriente con una sede strutturata a Betlemme, svolgendo iniziative di carattere sociale e umanitario in Palestina, ma anche in Iraq, Egitto, Siria e Libano, per provvedere ai bisogni della popolazione locale. “Ad un certo punto abbiamo deciso di provare a sviluppare progetti diversi: di ordine economico, sociale e culturale”; uno di questi progetti prevede la realizzazione, in Palestina, di tre impianti pilota di produzione di energia rinnovabile da rifiuti solidi urbani e biomasse agricole, a Betlemme, Dura, Nablus.
[Continua su L’Indro]

Rifugiati: verso una riforma di Dublino?

Con l’emergenza sbarchi e il dramma dei rifugiati che stannno raggiungendo cifre sempre più alte, è oramai acquisita la consapevolezza che solo uno sforzo congiunto da parte di tutti i Paesi membri dell’Unione Europea può consentire una risposta all’altezza rispetto alle dimensioni del fenomeno in corso, ma la speranza di arrivare a un sistema effettivamente unitario è legata ad una profonda revisione del Regolamento di Dublino III
[continua su L’Indro]

#Grecia, tensioni e ok al prestito ponte In #Egitto ancora scontri tra esercito e #jihadisti

Via libera dell’Eurogruppo al prestito ponte ad Atene. In Kashmir si torna a sparare. Poroshenko presenta l’atteso piano per l’autonomia del Donbass. Primo ok alla controversa riforma delle forze armate in Giappone. Obama ringrazia Putin per l’appoggio sul nucleare iraniano.

[Continua su L’Indro]

#Venezuela sull’orlo del baratro

La politica dei prezzi del petrolio al ribasso, avviata dall’Arabia Saudita in sede Opec per combattere la sovrapproduzione di oro nero derivante dalla rivoluzione dello shale oil statunitense, ha avuto tra gli altri effetti quello di mettere al tappeto il Venezuela. Il più grande serbatoio mondiale di oro nero, alleato dell’Iran (rivale dei sauditi) dai tempi del duo Ahmadinejad-Chavez e già attanagliato da una grave crisi economica, è ora messo alle strette proprio dalle basse quotazioni del greggio. Continua a leggere