#Grecia, tensioni e ok al prestito ponte In #Egitto ancora scontri tra esercito e #jihadisti

Via libera dell’Eurogruppo al prestito ponte ad Atene. In Kashmir si torna a sparare. Poroshenko presenta l’atteso piano per l’autonomia del Donbass. Primo ok alla controversa riforma delle forze armate in Giappone. Obama ringrazia Putin per l’appoggio sul nucleare iraniano.

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#Venezuela sull’orlo del baratro

La politica dei prezzi del petrolio al ribasso, avviata dall’Arabia Saudita in sede Opec per combattere la sovrapproduzione di oro nero derivante dalla rivoluzione dello shale oil statunitense, ha avuto tra gli altri effetti quello di mettere al tappeto il Venezuela. Il più grande serbatoio mondiale di oro nero, alleato dell’Iran (rivale dei sauditi) dai tempi del duo Ahmadinejad-Chavez e già attanagliato da una grave crisi economica, è ora messo alle strette proprio dalle basse quotazioni del greggio. Continua a leggere

Lo strano caso del #referendum in #Grecia

Celebrato da più parti come un “esempio di democrazia”, il referendum greco del 5 luglio presenta in realtà molte ombre. Non soltanto in riferimento alle sue conseguenze politiche ed economiche – al momento più che mai incerte, quanto per le modalità del suo stesso svolgimento. Continua a leggere

#Grecia e #Grexit, spunti di riflessione

Comunque vada, i negoziati (sospesi? Interrotti?) tra la Grecia e il resto del mondo saranno ricordati come una delle più complesse partite a poker della storia. Impossibile formulare ipotesi circa il dopo referendum. Di seguito si riportano alcuni contributi per provare ad inquadrare la questione. Continua a leggere

#Brasile: chi vuol mettere le mani su #Petrobras?

Alcuni anni fa, l’ex presidente della Consob Guido Rossi dichiarò che, senza l’inchiesta Mani pulite, l’economia italiana non avrebbe mai conosciuto la svolta delle privatizzazioni. In Brasile potrebbe presto avvenire qualcosa di simile, ora che l’opposizione invoca a gran voce la cessione di Petrobras, la compagnia petrolifera statale, travolta da uno scandalo di corruzione senza precedenti che vede coinvolti, tra gli altri, molti esponenti del governo e del partito di maggioranza. Continua a leggere

#Ungheria, involuzione democratica in corso

C’è un angolo d’Europa dove si può essere perseguitati solo perché gay, dove un partito d’estrema destra parla apertamente di schedatura dei cittadini ebrei, e dove si dibatte su una possibile reintroduzione della pena di morte. È l’Ungheria di Viktor Orbán, ogni giorno più lontana dai princìpi dello Stato di diritto.  Continua a leggere

«L’#Italia è della #mafia»: la criminalità colma il vuoto della #politica

Il 12 dicembre scorso, l’edizione internazionale del New York Times riportava in prima pagina un duro commento sulla vicenda Mafia Capitale: «Dall’inchiesta è derivato uno scandalo di proporzioni nazionali e il reminder che praticamente non esiste angolo d’Italia immune dalla penetrazione criminale». In altre parole, secondo il quotidiano statunitense siamo destinati a diventare uno Stato mafia. E non si tratta di un giudizio avventato. Mafia Capitale, ultimo di una lunga serie di scandali politico-economico-mafiosi, ci ricorda quanto la criminalità organizzata pervada il nostro sistema istituzionale a ogni livello, a cominciare da quello locale. Un intreccio, quest’ultimo, che ha radici lontane e sviluppi sempre più allarmanti. Continua a leggere