Giornata a sostegno delle vittime della tortura: in Italia “manca” il reato

Scritto da Alessandro Graziadei; Unimondo

Foto: Inviatospeciale.com

Oggi 26 giugno è una data doppiamente importante. Si celebra, infatti, sia la Giornata internazionale a sostegno delle vittime della tortura, sia la Giornata contro l’uso e il traffico di sostanze stupefacenti. Entrambe le giornate, oltre ad essere un’opportunità per esprimere solidarietà alle vittime di queste piaghe e alle loro famiglie, vogliono porre le basi per una futura società libera dalla tortura e dalledroghe attraverso la sensibilizzazione e la prevenzione. Ma la strada è ancora lunga in entrambi i campi.

Per quanto riguarda la tortura, la scelta di questa data specifica non è stata casuale, infatti, il 26 giugno 1987 è entrata in vigore la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura. Questo documento internazionale, che ha reso il divieto all’utilizzo della tortura un diritto inderogabile, è stato firmato da 132 dei 193 paesi membri dell’ONU. “Un numero assolutamente inadeguato per Amensty International che da 50 anni si occupa del tema a livello internazionale – se si pensa che questa pratica criminale rappresenta una delle più crudeli violazioni dei diritti umani”.

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